Nelle zone a falda superficiale o in presenza di suoli con scarsa permeabilità — situazione comune nelle pianure padane e in molte aree costiere italiane — l'acqua tende ad accumularsi attorno alle fondamenta degli edifici. La pressione idrostatica risultante può causare infiltrazioni nelle strutture interrate, rigonfiamenti del pavimento e, nei casi più gravi, instabilità dei terreni di fondazione.

Il principio del drenaggio perimetrale

Un sistema di drenaggio perimetrale ha lo scopo di intercettare l'acqua prima che raggiunga la struttura. La soluzione più diffusa prevede la realizzazione di una trincea drenante posizionata ai piedi della fondazione, sul lato esterno. All'interno della trincea viene alloggiato un tubo forato (dreno), circondato da ghiaia o materiale lapideo con granulometria selezionata, che favorisce il deflusso verso un punto di raccolta o verso la rete fognaria pluviale.

Schema di una trincea drenante (French drain) con tubo forato e strato di ghiaia
Schema di principio di un drenaggio a trincea perimetrale. Immagine: Wikimedia Commons, licenza CC.

Componenti principali del sistema

Il tubo drenante

I tubi impiegati nei sistemi di drenaggio perimetrale sono generalmente in PVC corrugato con perforazioni laterali, di diametro variabile tra 100 e 200 mm a seconda della portata attesa. In contesti particolarmente gravosi, si utilizzano tubi binati o sistemi a doppia parete con geotessuto preinstallato. Il posizionamento deve garantire una pendenza continua verso il punto di scarico, generalmente non inferiore allo 0,5%.

Il materiale filtrante

Il ghiaietto che circonda il tubo assolve una doppia funzione: da un lato favorisce il drenaggio rapido dell'acqua verso il tubo, dall'altro impedisce la migrazione delle particelle fini del terreno circostante all'interno del sistema. La granulometria del materiale filtrante viene determinata in base alla curva granulometrica del terreno locale, seguendo i criteri stabiliti dalla normativa geotecnica (UNI EN ISO 14688).

Il geotessuto

Per proteggere ulteriormente il materiale filtrante dalla contaminazione delle particelle fini, è prassi comune avvolgere la trincea drenante con un tessuto non tessuto (TNT) in polipropilene o poliestere, con massa areica compresa tra 150 e 300 g/m² a seconda delle caratteristiche del terreno. Il geotessuto svolge funzione di filtro, permettendo il passaggio dell'acqua ma non delle particelle di suolo.

Sistema di drenaggio perimetrale installato attorno a fondamenta
Esempio di sistema drenante perimetrale in fase di installazione. Immagine: Wikimedia Commons, licenza CC.

Integrazione con l'impermeabilizzazione della fondazione

Il drenaggio perimetrale è più efficace quando integrato con il trattamento impermeabilizzante della parete di fondazione. Le tecnologie disponibili includono membrane bituminose applicate a caldo o a freddo, membrane in HDPE saldate, rivestimenti cementizia a base di cristalli attivi e vernici epossidiche idrofughe. La scelta dipende dalla pressione idrostatica attesa, dalle caratteristiche strutturali della fondazione e dalle condizioni di posa.

Riferimento normativo

In Italia, la progettazione geotecnica — inclusa quella dei sistemi di drenaggio in prossimità delle fondazioni — è regolamentata dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 17/01/2018, NTC 2018) e dalla relativa Circolare Applicativa. A livello europeo, si fa riferimento all'Eurocodice 7 (EN 1997) per la progettazione geotecnica e alle norme EN 13252 per i geotessuti con funzione di filtro.

Manutenzione e ispezione

I sistemi di drenaggio perimetrale richiedono manutenzione periodica per mantenere la loro efficacia nel tempo. Le principali cause di degrado sono l'occlusione dei tubi per accumulo di sedimenti o radici, la rottura del geotessuto per carichi meccanici eccessivi e il collasso della trincea per cedimento del terreno. L'ispezione con telecamera endoscopica consente di verificare lo stato interno dei tubi senza interventi invasivi.

In edifici esistenti con problemi di umidità già manifesti, la realizzazione di un drenaggio perimetrale può essere eseguita anche a costruzione ultimata, mediante scavo a sezioni successive attorno al perimetro dell'edificio, con le precauzioni del caso per non compromettere la stabilità della struttura durante i lavori.

Riferimenti